<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4123316804804801830</id><updated>2011-11-27T16:29:21.623-08:00</updated><category term='narrativa'/><category term='saggi'/><category term='libri di viaggio'/><category term='narrativa russa'/><category term='dossier'/><title type='text'>Ma leggi sempre?</title><subtitle type='html'>viaggio all'interno di una libreria...
...la mia!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://maleggisempre.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>amzterdam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10187168464906988018</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/TE2o7OsiZ8I/AAAAAAAAAYA/mTLDQTDaqQk/S220/DSCN3777.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4123316804804801830.post-6816851824912097972</id><published>2009-07-20T07:42:00.000-07:00</published><updated>2009-07-20T07:49:20.547-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dossier'/><title type='text'>"I delitti del condominio"</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Arial;font-size:12px;"&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px;  margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Avevo preso questo libro in biblioteca per il mio compagno, anche se mi ha detto che si è stufato di questo genere (in effetti gli propino sempre Lucarelli, Picozzi o quelli dei RIS...e questa estate si è buttato sui romanzi). Quindi alla fine lui non l'ha letto e l'ho fatto io.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dopo la scorsa infelice esperienza con Cairo Editore, e soprattutto tenendo conto della poca simpatia che nutro per Brachino, uno dei coautori, le premesse non erano delle migliori&lt;br /&gt;E sono state rispettate a pieno!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il libro, come si capisce facilmente dal titolo, tratta di delitti avvenuti in ambito condominiale...ovviamente si parla di Erba, di Meredith, del delitto di Via Poma, ma anche di altri casi di cronaca degli ultimi anni che son finiti nel dimenticatoio.&lt;br /&gt;E fin qui, tutto come previsto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Ma mano a mano che proseguivo nella lettura montava in me un senso crescente di fastidio, ma sono voluta arrivare fino alla fine per capire dove volevano andare a parare gli autori.&lt;br /&gt;Forse mi sono abituata troppo bene, ma Lucarelli, quando descrive un delitto, non è morboso, non indugia sui particolari scabrosi, non sguazza nel sangue. Cerca di essere asciutto, espone i fatti, elabora tesi, ma in modo professionale.&lt;br /&gt;Qui no.&lt;br /&gt;C'è la ricerca del torbido (un esempio lampante è come sono state affrontate le storie di Meredith e di Via Poma), c'è una ricerca del movente sessuale, del particolare piccante che francamente non serve, è un di più.&lt;br /&gt;Oppure il descrivere la foto che Brachino ha ricevuto, che ritrae il bambino di Erba con la gola tagliata ("un occhio è semiaperto...la bocca è semiaperta...sul collo una macchia scura, la ferita mortale" e via di seguito). Ma aggiungono qualcosa? aiutano a comprendere la storia? oppure è solo un voler stupire?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Brachino è irritante, continua ad incensarsi come se fosse Enzo Biagi e non uno che ha diretto Studio Aperto e condotto trasmissioni su Rete 4 (ed è tutto dire) (per dare l'idea "...testata che dirigo, Videonews...essendo giornalista nella trincea dei tg da quasi venti anni" et similia).&lt;br /&gt;Inoltre pubblicano pure, integralmente, le e-mail con le quali si sono messe in contatto con i familiari delle vittime per convincerli a parlare della loro storia. Apparentemente per "far sì che la gente non dimentichi le vittime" (testuali parole), in concreto perché loro, i giornalisti soprattutto di certe testate, ci marciano su queste cose. Cosa sarebbe Studio Aperto senza gialli dell'estate, maniaci, tette e culi (scusate il linguaggio, ma quando ci vuole, ci vuole...)?!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La donna, che risulta essere una coautrice della trasmissione di Brachino sui delitti, mi stupisce ancora di più, visto che parlando di Via Poma, oltre a ripetere in modo stucchevole le stesse cose (come per allungare il brodo...) si lancia in ipotesi sulle dinamiche e moventi del delitto facendo voli di fantasia privi di fondamento, ipotizzando una presunta relazione con un uomo sposato e conseguente gravidanza che mina la vita dell'uomo ed altre idiozie del genere.&lt;br /&gt;Sarebbe come andare a chiedere all'uomo della strada chi è stato ad uccidere a Garlasco e sentire come giunge a queste motivazioni. Un pour parler che risulta fastidioso proprio perché questo è un'opera di giornalisti, si presume, seri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Diciamo sullo stile di "Cronaca Vera", per intenderci. In fondo Cairo Editore non è che si distingua poi, a livello di periodici, per la qualità delle proposte...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il tutto in uno stile sciatto, con brevi frasi, ripetizioni su ripetizioni, pagine e pagine di stralci di verbali (un mero copia e incolla, di fatto).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Euro 12,00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Da leggere solo se volete avere conferma o smentire la mia opinione a riguardo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px;  margin-top: 12px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L'unica parte che si salva? La prefazione di Picozzi...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;peccato siano solo due pagine...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SmSCoFU9jfI/AAAAAAAAAJ8/YENWn2VsbPo/s1600-h/8860521416.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 279px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SmSCoFU9jfI/AAAAAAAAAJ8/YENWn2VsbPo/s400/8860521416.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360553081614208498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4123316804804801830-6816851824912097972?l=maleggisempre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maleggisempre.blogspot.com/feeds/6816851824912097972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/07/i-delitti-del-condominio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/6816851824912097972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/6816851824912097972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/07/i-delitti-del-condominio.html' title='&quot;I delitti del condominio&quot;'/><author><name>amzterdam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10187168464906988018</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/TE2o7OsiZ8I/AAAAAAAAAYA/mTLDQTDaqQk/S220/DSCN3777.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SmSCoFU9jfI/AAAAAAAAAJ8/YENWn2VsbPo/s72-c/8860521416.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4123316804804801830.post-4698194246478596728</id><published>2009-07-14T07:09:00.000-07:00</published><updated>2009-07-14T07:13:57.539-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa russa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>"Ci sono degli ebrei nella mia casa"</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  line-height: 18px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;"Ci sono degli ebrei nella mia casa" è una raccolta di racconti della scrittrice russa Lara Vapnyar. Prende il titolo dal primo racconto in essa contenuto, alla cui trama fa cenno la "quarta" copertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di quanto il titolo lasci trasparire, non si tratta, dunque, di un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale e attinente alla persecuzione degli ebrei...i racconti sono molto diversi tra loro, per ambientazione, per punto di vista della narrazione, mantenendo comunque un senso di continuità.&lt;br /&gt;Lo stile della scrittrice, che prima di questa lettura non avevo mai letto, è molto piacevole. Nella mia testa "russo" spesso equivale a "pesante" (sarà l'anna karenina mai finita che mi suggestiona...), eppure la Vapnyar scrive con criterio...nel primo racconto utilizza i giusti toni cupi e paranoici, nei racconti in cui voce narrante è una bambina, si passa ad uno stile più leggero e ingenuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sé è una raccolta molto piacevole, che non annoia (nonostante io non sia una grande appassionata di racconti), scritta in modo intelligente, con spunti divertenti ed altri più riflessivi. Delle diapositive della russia moderna, a cui ci si approccia con curiosità ed interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo consiglio perchè è uno stile particolare e l'ambientazione lo è altrettanto; dimensioni e scorrevolezza dello stile non lo rendono eccessivamente impegnativo. Non vedo buoni motivi per non leggerlo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per darvi un'idea della tipologia di racconti farò un breve riassunto della trama...volutamente al minimo indispensabile, visto che le storie sono spesso già corte!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"CI SONO DEGLI EBREI NELLA MIA CASA": Galina, in uno slancio di generosità, invita la sua collega Raja con la figlia a nascondersi in casa sua; ma la convivenza, come spesso accade, non è così facile...la paura di essere scoperta ed arrestata per avere nascosto degli ebrei, gelosie mai ammesse e sensi di colpa si agitano in Galina. &lt;br /&gt;Ideale per chi è andato in vacanza con una coppia di amici e dopo qualche giorno si è accorta di non sopportarli più!! (per sdrammatizzare...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I TRENI DI OVRASKI": ogni estate la piccola protagonista assiste eccitata all'arrivo del treno che passa per il paesino in cui trascorre le vacanze. Aspetta che il padre scenda da uno dei vagoni e le vada incontro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"IL BOSCO DI LIDIA": la piccola Lara e la madre si recano spesso a casa di Lidia, con cui la madre lavora. Ma ad un certo punto capisce che le cose non sono più come una volta, l'aria si fa pesante, le visite si diradano e ad un certo punto in casa dell'amica compare un'altra donna, che sembra essere la causa di tutti questi cambiamenti negativi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"UNA DOMANDA PER VERA": katja è un bambina russa, che frequenta l'asilo. Proprio in questo luogo, che dovrebbe essere giocoso e sereno, katja viene avvicinata da una bambina prepotente, che afferma di aver gia letto "guerra e pace" (!!!), la quale, in bagno, le dice in tono sprezzante" sei un'ebrea". Katja nemmeno sa cosa sia un'ebrea, ma dal modo in cui questa frase è stata pronunciata, capisce che è un qualcosa che nessuno vorrebbe essere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'AMANTE": misa è un bambino russo, emigrato negli Stati Uniti, ed il suo compito è accompagnare la nonna, che non sa l'inglese, alle visite mediche. La sua famiglia si è da poco trasferita e misa si rende conto di quante cose siano cambiate da quando erano a mosca...il rapporto coi nonni, il padre, che ora non c'è più, gli spazi, il carattere delle persone. Il nonno del bambino, incitato dalla figlia, decide di frequentare un corso di inglese per russi, in modo da rendersi più autonomo e poter accompagnare egli stesso la moglie nei suoi tour sanitari. Ma questa ventata di novità avrà risvolti inaspettati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"LEZIONI D'AMORE. LUNEDI, ORE 9": la protagonista dell'ultimo racconto è una giovane studentessa di mosca, venuta a studiare nella capitale da una piccola città. Nonostante sia ancora una studentessa ha già trovato lavoro come insegnante in un liceo...il corpo docente non è molto vario: lei, un altro giovane insegnante, sergej, e uno stuolo di professoresse di mezza età con la permanente moscia. Va da sé che quando si decide di tenere un corso di educazione sessuale a lei tocchi insegnarla alle ragazze e a sergej ai ragazzi. ma da che parte iniziare? come fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;edizioni Neri Pozza &lt;br /&gt;Euro14,50&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da notare, come sempre, la bellezza e raffinatezza della copertina di questa casa editrice...a differenza di quelle pacchiane tipo mondadori...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SlyR9rN496I/AAAAAAAAAJk/t96Zahj9q6s/s1600-h/images.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 103px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SlyR9rN496I/AAAAAAAAAJk/t96Zahj9q6s/s400/images.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358318145423079330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4123316804804801830-4698194246478596728?l=maleggisempre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maleggisempre.blogspot.com/feeds/4698194246478596728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/07/ci-sono-degli-ebrei-nella-mia-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/4698194246478596728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/4698194246478596728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/07/ci-sono-degli-ebrei-nella-mia-casa.html' title='&quot;Ci sono degli ebrei nella mia casa&quot;'/><author><name>amzterdam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10187168464906988018</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/TE2o7OsiZ8I/AAAAAAAAAYA/mTLDQTDaqQk/S220/DSCN3777.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SlyR9rN496I/AAAAAAAAAJk/t96Zahj9q6s/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4123316804804801830.post-6364611685265483585</id><published>2009-06-25T04:39:00.001-07:00</published><updated>2009-07-14T07:14:16.309-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggi'/><title type='text'>"Fare a meno dei vecchi"</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 18px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Qu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 18px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ante volte avete sentito parlare, negli ultimi anni, del problema delle pensioni, del rapporto numerico tra popolazione attiva (che di fatto paga le pensioni) e popolazione passiva (che ne beneficia)? Quanti possono, ad oggi, abitare nella casa di famiglia, quella che una volta si tramandava di generazione in generazione, posto che il vecchietto che ne è proprietario non si decide a tirare le cuoia? Quanto costano allo Stato le cure mediche, l'assistenza ospedaliera e cose del genere riservate agli anziani? Non c'è contraddizione nel lamentarsi per un mondo sovrappopolato, con tutto ciò che ne consegue, e contemporaneamente cercare l'elisir di lunga vita, spingere sempre più in là l'età media della popolazione?Quale potrebbe essere una soluzione per ridare slancio all'economia, alla circolazione dei beni, per abbassare le tasse, per vivere in un mondo più bello, più pulito, con più possibilità per i giovani?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 18px; font-family:Verdana;font-size:11px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Semplice...eliminare il vecchietto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-size:13px;"&gt;Purtroppo, dice l'autore, non si può certo fare affidamento alle bizze del clima che, nelle scorse estati, ha dato un'impennata ai decessi, sgombrando il campo da migliaia di "relitti umani"...il clima non è affidabile...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;siete arrivati a leggere fino a questo punto...siete scandalizzati? curiosi? volete sapere dove vuole andare a parare il signor Debray?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;a parte queste provocazioni, il volumetto affronta in modo duro, sarcastico, ma anche fornendo dati reali, il problema dell'invecchiamento della popolazione. in particolare del perchè proprio quello attuale si distingua nettamente (in termini qualitativi- quantitativi) da quelli del passato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;la persona anziana (che un secolo fa poteva essere un sessantenne) non è più vista come un saggio, un divulgatore di esperienze, ma come un alieno, completamente avulso dalla società (pensiamo agli ottantenni-novantenni di oggi).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;quale spazio e peso hanno gli anziani nella società? esistono riviste per donne, riviste per bambini, per adolescenti...ma per gli anziani? questa classe silenziosa e sempre più numerosa come mai non riesce ad avere voce nella vita sociale, politica? sembra che la fuoriuscita dal mondo del lavoro li proietti in un cono d'ombra...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;dopo il primo capitolo dedicato ad indagare sul problema, nel secondo si disaminano le possibili soluzioni...perchè non creare un territorio autonomo dove raggruppare tutti i vecchi? che so, una Senilità-city o Stato della Terza Età? l'autore la chiama "BIOLAND" e ne elenca e spiega vantaggi, struttura...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;di fronte a coloro che storceranno il naso pensando a questa grande casa di riposo, a questo ghetto per vecchi o riserva indiana, l'autore ricorderà tutte quelle persone anziane lasciate spiritualmente sole, magari a casa con l'infermiera, o in casa dei figli, in cui tutti han troppa fretta di vivere per rivolgere una parola al nonno...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;è un progetto che permetterebbe ai vecchi di sentirsi ancora comunità, per non sentirsi schiacciati dalla gioventù altrui, per uscire dalla solitudine, dalla depressione...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ovviamente è pura utopia! una "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;boutade&lt;/span&gt;"...ma che ispira qualche riflessione, qualche pensiero...magari anche qualche speranza che si possa noi, odierni trentenni, finire la nostra vita in un Eden un pò stagionato...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;questa è sicuramente la parte più leggera del libro, dopo una prima parte più amara e seria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;l'autore è francese e certi riferimenti possono essere meno significativi, per noi italiani...tuttavia il contenuto non ne risente in veridicità e interesse. lo stile è un pò complicato, richiede attenzione nella lettura, sia per la scelta dei termini usata che per i concetti spiegati, in particolare durante la lettura del primo capitolo. l'esigua lunghezza del libro (solo 73 pagine) riesce comunque a non renderlo eccessivamente lento, o soporifero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ed. Marsilio, collana I Grilli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Euro 7,50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 102px; height: 175px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SkNig9eWveI/AAAAAAAAAJQ/cFUTW479Hmg/s400/2191426.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5351229100643499490" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4123316804804801830-6364611685265483585?l=maleggisempre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maleggisempre.blogspot.com/feeds/6364611685265483585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/06/fare-meno-dei-vecchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/6364611685265483585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/6364611685265483585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/06/fare-meno-dei-vecchi.html' title='&quot;Fare a meno dei vecchi&quot;'/><author><name>amzterdam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10187168464906988018</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/TE2o7OsiZ8I/AAAAAAAAAYA/mTLDQTDaqQk/S220/DSCN3777.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/SkNig9eWveI/AAAAAAAAAJQ/cFUTW479Hmg/s72-c/2191426.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4123316804804801830.post-730773004759160502</id><published>2009-06-19T03:11:00.000-07:00</published><updated>2009-07-14T07:14:44.940-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri di viaggio'/><title type='text'>"Il giro del mondo in aspettativa"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" ;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Q&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" ;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ualche settimana fa ho letto "Cosa ti porti via se sai di non tornare più?"...una delusione...avevo preso spunto per quella lettura spulciando tra la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; libreria Anobii di un blogger che ha un sito davvero interessante, in cui racconta i suoi viaggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" line-height: 18px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" ;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Insieme a questo primo libro avevo segnato (e successivamente ordinato online presso la mia biblioteca) anche quello di cui vi dirò oggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Una boccata d'aria fresca! Dopo le storie strazianti del primo libro, che tutto facevano venire, tranne voglia di partire!, ecco finalmente un bel diario di viaggio: amabile, scorrevole, interessante, BEN SCRITTO.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il libro ripercorre l'itinerario che lo scrittore ha fatto intorno al mondo (un viaggio durato un anno...ovviamente in aspettativa, come dice il titolo), facendo un rapido calcolo circa a metà degli anni '80. Il libro è datato 2003, ma l'autore fa cenno ad alcuni incontri tra lui ed alcune persone incontrare durante l'anno passato in giro per il mondo che si sarebbero tenuti dopo circa 15-16 anni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(Questo per far capire che si parla di società asiatiche di almeno una ventina di anni fa).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il viaggio inizia con la decisione di comunicare all'attuale fidanzata, agli amici, al datore di lavoro (la scuola) la propria decisione. Se la fidanzata la prende male per non essere stata coinvolta in questa avventura (ma come dice l'autore, certe cose devono essere fatte da soli...) e lo lascia, gli amici sono più preoccupati del fatto che lui possa non tornare più indietro. Non per incidenti di percorso, ma per voglia di vivere una vita diversa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Andrea prepara lo zaino ed inizia la sua avventura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Le prime tappe non sono propriamente esotiche...per raggiungere l'Asia, che sembra essere la sua meta predestinata, deve ovviamente (per fare il giro...) passare per l'Europa e gli USA.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Per ogni tappa ci racconta le sue impressioni, i suoi incontri, le perplessità e le piacevoli scoperte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Bisogna tenere conto che avendo un anno a disposizione le sue esperienze non sono state di pura visita, ma si è proprio immerso nella cultura locale, vivendo per mesi in determinati posti e cercando di capirne il più possibile. Ad esempio è stato ospite di un intagliatore di maschere a Giava, grazie al quale ha potuto apprendere la tradizione legata alla lavorazione delle maschere sacre (e farne anche lui), ma anche entrare nella vita "vera" e familiare del suo maestro. Lo stesso dicasi per l'India. Durante il soggiorno ha visitato varie scuole yoga, conosciuto santoni o presunti tali, avvicinato italiani o comunque occidentali per capire il perché si fossero rifugiati in questi luoghi sperduti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il libro è articolato in brevi capitoletti, alcuni dedicati alle singole località, altri alle esperienze vissute, il tutto scritto in modo tanto semplice quanto efficace, con una cura ed una scelta delle parole che dopo le pagine scritte a caso del precedente libro mi son sembrate quasi commoventi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Si legge velocemente, sia perché tutto sommato è breve (circa 200 pagine, ma scritte con caratteri grossi), ma soprattutto perché si legge con avidità, tanto sono interessanti le storie che si raccontano e piacevole lo stile in cui sono scritte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Non dico che alla fine sembra di esserci stati, in certi posti, ma si conoscono alcuni aneddoti interessanti ed inediti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La parte che più mi è "piaciuta", per il suo significato, è stato l'ultimo tratto di viaggio...quando l'autore sente quasi un po' la paura di tornare a casa, di immergersi nuovamente, di botto, nella società italiana e nel suo caos.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Vorrebbe rimanere in Svizzera un po' di tempo, come un sub deve effettuare una decompressione prima di tornare in superficie, lui vorrebbe effettuare tale manovra in Svizzera, prima di tornare in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;E quando arriva ed il barista abituale lo saluta con un "È un po' che non la vedo professore...quanto sarà? Un mese?" si rende conto che ci crediamo indispensabili, ma non lo siamo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Questo lo consiglio volentieri a tutti! Si concentra soprattutto sulla zona asiatica, toccando Giappone, India, Indonesia, Tailandia, ma ci sono anche capitoli dedicati agli USA, alle Figi, Tahiti, all'Australia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Bello e appassionante, una buona lettura per entrare nello spirito non tanto della vacanza, quanto del viaggio...quello che ti lascia dentro qualcosa, anche se non te ne accorgi. Che non ti fa mettere in valigia il souvenir per gli amici o per la libreria di casa, ma ti fa vedere il mondo, anche solo per un istante, con uno sguardo diverso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ah, com'è nata l'idea di un giro del mondo? L'autore entra in un'agenzia viaggi per acquistare un biglietto valido tre mesi per India e Tailandia...e per pochi soldi in più gli viene proposto un biglietto con cui fare il giro del mondo, valido un anno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Bontà sua che ha saputo cogliere l'occasione...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 51, 0);  font-family:verdana;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ed. Guanda&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(0, 51, 0);   font-family:verdana;font-size:13px;"&gt;Euro 12,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4123316804804801830-730773004759160502?l=maleggisempre.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://maleggisempre.blogspot.com/feeds/730773004759160502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/06/un-anno-in-giro-per-il-mondo-il-giro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/730773004759160502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4123316804804801830/posts/default/730773004759160502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://maleggisempre.blogspot.com/2009/06/un-anno-in-giro-per-il-mondo-il-giro.html' title='&quot;Il giro del mondo in aspettativa&quot;'/><author><name>amzterdam</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10187168464906988018</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_FCdm-H2clPA/TE2o7OsiZ8I/AAAAAAAAAYA/mTLDQTDaqQk/S220/DSCN3777.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
